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    June 14

    e' da molto che non scrivo....

    ....ma non posso fare a meno di condividere questo con tutti voi:
     
    La nostra generazione ....
     
    Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione,
    quella di noi nati tra gli anni '70 e gli inizi anni '80 (anno più, anno
    meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori
    valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50
    anni.
     
    Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non
    abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per
    l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
     
    Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo
    dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che
    sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
     
    Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
    saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo
    i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di
    divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
     
    Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e
    con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche
    sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo
    avute dopo i 10 anni.
     
    Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
    Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la
    Maturità e i pionieri del 3+2.
     
    Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
    Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai
    a rivederli adesso, vedrai che delusione).
     
    Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie,
    abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
    D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che
    ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
     
    Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro,
    abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet
    sarebbe stato un mondo libero.
     
    Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-
    Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
     
    Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e
    Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli
    ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman,
    ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
     
    Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba
    erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero
    come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
    giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma
    di mattoncino, dei Puffi, I Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì
    Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù,
    Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e
    la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
     
    La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
     
    La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso
    smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la
    favorita.
     
    L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della
    macchina all'inverosimile per andare in vacanza
    15 giorni.
     
    L'ultima generazione degli spinelli.
    Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
    viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza
    air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe
    turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali
    con chiusure a prova di bambino.
    Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o I
    gomiti.
     
    Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze
    era bestiale.
    Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,
    tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti,
    e tanto meno le rotelle!!
     
    Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era
    grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è
    mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre
    madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
     
    Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi,
    dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
    tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo
    l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che
    bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar
    loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità,
    non in una chat scrivendo :) :D :P
     
    Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
    imparato a crescere con tutto ciò.
    Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!